martedì 16 maggio 2017

Plautilla. Haiku: pomeriggio con Carla Vasio, 10/3/2017

Carla Vasio da Plautilla, foto Dino Ignani, 10 marzo 2017

Fabiana Carpiceci
Recentemente Plautilla ha ospitato Carla Vasio in un incontro pensato per introdurre i lettori di monteverdelegge alla comprensione, apparentemente semplice, degli Haiku, forma poetica nata in Giappone nel XVII secolo.
Componimenti brevi, essenziali, espressioni di emozioni e relazioni racchiuse “in un soffio, in un respiro”, nel qui e ora. Componimenti poetici  che hanno affascinato, e tuttora interessano, il mondo occidentale  a tal punto da creare ovunque circoli virtuosi, laboratori di Haiku in svariate lingue, con relativi concorsi internazionali che si svolgono ogni anno in varie parti del mondo.
Carla Vasio, veneziana (trasferitasi a Roma nel  1943, con la sua famiglia d'origine), saggista, storica dell'arte, scrittrice e poetessa, esponente della neoavanguardia (fece parte del Gruppo '63), gestì  per un lungo periodo la Libreria dell'Oca a Roma , facendone  un luogo di intensi scambi culturali, esposizioni d'arte, musica, pittura, letteratura.  Successivamente la scrittrice partì per il Giappone, dove visse diversi anni. Lì ebbe modo di conoscere e apprezzare una cultura profondamente diversa dalla nostra e in particolare di approfondire la conoscenza degli Haiku.

Al rientro in Italia, Carla fondò con Nojiri Michico l'Associazione Italiana Amici dell'Haiku che tutt'ora ogni anno indice un premio di poesia.
Ma torniamo a Plautilla, immaginiamo di essere  nella bella sala della libreria, riuniti intorno al tavolo centrale, circondati dai libri , con Carla che ci parla con  voce dolce e gentile degli Haiku.
guardandoci uno a uno, mentre “ci fa incontrare” questa forma che a noi può risultare misteriosa.
Perché l'Haiku é un attimo di tempo, ci spiega (facendoci degli esempi poetici), sospeso nell'hic et nunc, generalmente composto da tre versi, secondo uno schema basato su  “more” (e non sillabe) distribuite nel seguente ordine :  5/7/5,in 17 complessivi “on”, o suoni.
Carla sottolinea che l'Haiku è un incontro, per chi lo scrive e per chi lo legge, con al centro della composizione un segreto, il Kigo, parola chiave che rappresenta  l'indicazione necessaria a svelare il segreto stesso. Il significato di tutta la breve composizione.
In sé e per sé non è poesia di sensazioni, di sole melodie.
 E'” tutto insieme”, in un attimo, e il significato vero arriva in un fulmine, cosa istantanea che frantuma, all'improvviso, e senza giustificazione, l'attimo della rivelazione. Del senso intero di quell'espressione poetica.

Come accade nella nostra persona  quando, all'improvviso, si rompe una convenzione mentale, una rigidità protesa da tempo, un pregiudizio in apparenza granitico,intoccabile.
Carla ci tiene  molto a farci riflettere proprio  su questo aspetto direi intimo del pensiero umano,
che è conoscenza,esperienza relazionale, intuizione e profondità percettiva nello stesso tempo.
Comporre Haiku richiede molta concentrazione, è un esercizio  da praticare da soli e in gruppo.
In Giappone tutti compongono Haiku, non c'è distinzione sociale, né preferenze. Ogni momento può essere “fermato” su un blocchetto e scritto per raccontare, in modo apparentemente semplice, tale da risultare a volte ingenuo, ciò che sta accadendo nella natura, nel quotidiano, nella esistenza di un attimo. Come un fulmine.
E in gruppo questo modo di comporre scorre in un inevitabile scambio di parole, di brevi frasi, di silenzio, di fiducia verso chi  ti sta vicino nella composizione, dal momento che proprio chi è al tuo fianco leggerà il tuo verso legandolo con molta probabilità al proprio o a quello di un altro partecipante, in unico Haiku.
Ecco, in sintesi, il pomeriggio del 10 marzo 2017, da Plautilla, con Carla Vasio.
La scrittrice tornerà a breve per un altro incontro di approfondimento e di creatività con tutti i partecipanti al laboratorio.  

giovedì 11 maggio 2017

Sabato 13 ore 10.30 da Plautiila primo film della rassegna ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO CI SOGNI



Plautilla, bibliolibreria gratuita 
Associazione culturale Monteverdelegge
Centro Diurno Cantiere24, ASL RM3
Aida Onlus
Via Colautti 28-30, Roma

Sabato 13 maggio ore 10,30
Proiezione del film di Saverio Costanzo Hungry Hearts, 2014
Conversazione con Alex Pagliardini, Sergio Benvenuto e Valerio De Simone
La proiezione si terrà presso la bibliolibreria Plautilla
ingresso gratuito

Inizia sabato prossimo ABBIAMO BISOGNO CHE QUALCUNO CI SOGNI, una rassegna cinematografica sul disagio giovanile e sulle difficoltà nei rapporti tra genitori e figli, a cura di Elisabetta Spinelli (Responsabile percorsi CDA RM3)  e Patrizia Vincenzoni (psicologa, responsabile del Centro Diurno Cantiere24), con Barbara Aramini, Eleonora Carocci, Antonella Litterio,Emanuela Maugliani, Laura Pertica.
Partecipano all'incontro psicoanalisti, psichiatri, docenti, studenti, cinefili.
Per saperne di più sul film:
http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/hungry-hearts/59116/
http://www.minimaetmoralia.it/wp/hungry-hearts-intervista-a-saverio-costanzo/